Alice In Wonderland

Tim, Johnny, Helena..sono chiaramente di parte. Si certo, Alice in Wonderland ricade nella sfera “commerciale” di Burton, quella meno di nicchia..ma l’immaginario di Burton e le sue favole dark sempre e comunque mi affascinano e mi affascineranno.E sempre, ottimi costumi!! Non è l’Alice di Carroll, è una possibile continuazione, che prende spunto e riesce a rimanere fedele all’idea che è dietro Alice nel paese delle meraviglie. Una favola con un inquietante Caronte coniglietto psicopompo con il panciotto e l’orologio che ci trascina nel nostro inferno personale, in un paese di deliziosi incubi..da cui si viene fuori con una certa predilezione per la psicoanalisi. Il libro di Alice è ironico, è pesante, è leggero, è pieno di suoni e di illogiche logiche. E, a mio parare, questa versione dell’oltre Alice mantiene le caratteristiche peculiari di questa dolce e onirica favola.

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